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Safari alpino in Val Bedretto

IL MOMENTO PERFETTO
  • 28 agosto - 10.45
  • 24°
  • 2'338 m
  • Sorpreso

Lo zaino è pronto per la giornata in montagna: borraccia, binocolo, occhiali da sole e un taccuino su cui scrivere i tuoi pensieri. Non vedi l’ora di rimetterti in cammino. Alzi lo sguardo: eleganti di rapaci volano alti nel cielo. Ti lasci guidare dai rumori della natura, sapendo che la vera magia è nel saper osservare.

La Val Bedretto è una valle alpina dal carattere selvaggio e autentico, situata al confine nord del cantone. D’inverno ricoperta di soffice neve, d’estate i colori si fanno più accesi con i prati che si riempiono di fiori selvatici. Gli stambecchi si muovono con agilità tra le rocce, mentre le marmotte fischiano dai loro rifugi. Aquile reali e poiane volteggiano con eleganza. Con un po’ di fortuna, è possibile avvistare il gipeto, tornato di recente a sorvolare le vette ticinesi. Esplorare questo luogo è un invito a rallentare, osservare la montagna e sentirsi parte di un equilibrio tanto prezioso quanto fragile.
Preparare con cura lo zaino per un’escursione di questo tipo è fondamentale. Abiti comodi e a strati, perché si sa, in montagna il tempo può cambiare da un momento all’altro. Una giacca, un cappello e gli occhiali da sole non possono mancare, così come un binocolo per cogliere ogni dettaglio e la fotocamera per catturare immagini uniche. Senza tralasciare qualche spuntino, una borraccia e l’immancabile guida tascabile sulla fauna alpina utile per scongiurare ogni dubbio sugli avvistamenti. Tutto pronto, dunque, si parte! Saliamo sul Treno Gottardo che ci porta ad Airolo, poi proseguiamo in autobus fino alla località di Cruina. Le montagne, sempre più vicine, si mostrano come guardiane silenziose di un mondo appartato.

Val Bedretto: escursioni tra panorami e fauna alpina

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Capanna Corno Gries in Val Bedretto, tra pascoli e creste alpine

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Laghetto alpino in Alta Val Bedretto

Scendiamo dall’autobus e ci incamminiamo lungo il sentiero, l’aria fresca riempie i polmoni. Sentiamo il clacson, con la sua tipica melodia, salutare noi escursionisti che trascorreremo la giornata nelle Alpi. Attraversiamo un ruscello e ci incamminiamo lungo il sentiero che in circa un’ora ci porta alla Capanna Corno Gries. Sul percorso i quarzi bianchi, scintillanti al sole catturano lo sguardo. Più avanti troviamo anche tanti cespugli pieni di mirtilli, piccoli ma ricchi di dolcezza.

Ci nascondiamo dietro una collinetta, cercando di non fare rumore. Abbiamo spento il telefono per evitare possibili distrazioni e restiamo immobili, quasi trattenendo il respiro. Il fruscio di un ruscello si mescola al cinguettio degli uccelli. In sottofondo i campanacci delle mucche che pascolano tranquille. Non serve aspettare molto prima di scorgere dei movimenti sul versante opposto della valle, ma non riusciamo a distinguere le forme tra le rocce. Binocolo alla mano ed eccolo là, fiero, uno stambecco appare maestoso con le sue lunghe corna. Si ferma anche lui, come se ci avesse viste, per poi riprendere tranquillo a brucare l’erba sui pendii. Poco più in basso, una marmotta esce dalla sua tana, si guarda attorno restando vigile. All’improvviso, un’ombra attraversa il cielo. D’istinto le marmotte si mettono subito in allerta e scappano dentro le loro tane. Alzo lo sguardo e lo vedo: il gipeto. Con un’apertura alare di oltre due metri, lento e imponente, vola alto sopra le rocce.

Con il sorriso sul viso e la macchina fotografica piena di nuovi scatti, riprendiamo il sentiero segnato sui massi in rosso e bianco. Camminiamo attraverso prati e rocce, mentre il paesaggio si apre davanti a noi. Oltrepassiamo un piccolo promontorio e arriviamo alla Capanna Corno Gries: in mezzo al verde, con la sua forma insolita spicca nel panorama, sembra provenire da un altro pianeta. Proprio per questo viene soprannominata “il vascello spaziale alpino”. Ci sediamo fuori, l’aria è fresca, ma piacevole per riprenderci dopo l’ultimo tratto. Ordiniamo una fetta di torta e un caffè, sapori semplici, genuini. Intorno, solo montagne, vento e tranquillità. Non succede niente, e va benissimo così.

Damiano Robbiani, - Coautore dell'opera
Damiano Robbiani,Coautore dell'opera "Milizie della Val di Blenio - tra storia e memoria"
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INFO UTILI

Nel periodo estivo la capanna può essere raggiunta in circa 1 ora da Cruina. Custodita saltuariamente anche in inverno, è raggiungibile, da sciatori esperti o con racchette da neve, in circa 3 ore partendo da All’Acqua.


CONTATTI

Capanna Corno-Gries CAS
6781 Bedretto

T  +41 91 869 11 29
[email protected]
www.corno-gries.ch

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