In equilibrio sulla dorsale

IL MOMENTO PERFETTO
  • 18 settembre - 14.30
  • 22°
  • 1'962 m
  • Energico

Il Monte Lema è lì, davanti a te. Ti fermi un attimo, il vento ti sfiora il viso, tutto intorno è silenzioso. Ti volti, il sentiero che hai seguito si allunga alle tue spalle. Hai ancora fiato, le gambe tengono. Davanti l’ultima salita prima del rientro. Riparti, senza pensarci troppo, verso l'ultima tappa della traversata Monte Tamaro - Monte Lema.

Da Rivera la funivia sale lungo il fianco della montagna e porta noi escursionisti al punto di partenza del sentiero che percorreremo oggi. Quando arriva il nostro turno, saliamo con un piccolo salto e lasciamo alle spalle il rumore del traffico, le notifiche del telefono e i pensieri quotidiani. È da giorni che aspetto questo momento, ho pianificato ogni dettaglio. Dopo una decina di minuti raggiungiamo l’Alpe Foppa dove la chiesa di Santa Maria degli Angeli, progettata dall’architetto Mario Botta, diventa sempre più grande a mano a mano che ci avviciniamo. Le porte si aprono, metto i piedi a terra: l’escursione può iniziare. Davanti a noi la cresta disegna una linea chiara verso l’orizzonte. Per le prossime cinque ore cammineremo tra cielo e terra.

La prima parte del percorso sale verso la cima del Monte Tamaro. Le risate dei bambini che si divertono in slittovia o sfidano la gravitàsi lanciano a tutta velocità sulla con la zip linezip line si fanno sempre più lontane. Il sentiero è largo, ben segnalato e, più saliamo, più il panorama si apre. Rivedo la chiesa, la stazione di arrivo della funivia appena ristrutturata, il laghetto che riflette le nuvole in movimento. Poco più avanti, la Capanna Tamaro appare lungo il sentiero. Quando la raggiungiamo, lo sguardo si apre sul Bellinzonese: il fondovalle si stende ampio, con campi coltivati e villaggi. Mi fermo un attimo. In lontananza, tre profili familiari attirano il mio sguardo; deve essere la Fortezza di Bellinzona. Poco sopra, vedo la prima croce la croce della cima del Monte Tamaro, una di quelle che segnano le vette.

Cima del Monte Tamaro: escursione con vista sul Monte Rosa

Dalla cima del Tamaro, lo sguardo spazia fino al Monte Rosa

Cabine del Monte Tamaro

Le nuove cabine del Monte Tamaro

Chiesa Santa Maria degli Angeli sul Monte Tamaro

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Mario Botta

Vetta del Monte Tamaro: escursione con vista alpina

La montagna si mostra in tutta la sua ampiezza

Monte Tamaro: vista panoramica dalla vetta

Vista sul Lago Maggiore

Monte Lema: escursione panoramica

Camminare con vista lago

Panchina panoramica nei pressi del Monte Lema

Una panchina panoramica invita a una pausa vicino al Monte Lema

Vista sulle Alpi, fino al Monte Rosa

Vista sulle Alpi, fino al Monte Rosa

Monte Lema: viaggio in cabina verso la vetta

Le cabine del Monte Lema sopra il Malcantone

Da qui comincia la camminata sulla dorsale. Il sentiero è costeggiato da rododendri e ampi pendii erbosi. Tutto attorno a noi le montagne delimitano l’orizzonte mentre le nuvole disegnano con le loro ombre sagome in movimento sulle pendici. Guardo da un lato all’altro per non lasciarmi sfuggire le bellezze che mi circondano. A sinistra si distende il Lago di Lugano. A destra, il Lago Maggiore sembra non avere una fine. La traversata, lunga circa 13 km, tocca il Monte Gradiccioli e ci regala una vista mozzafiato sul Monte Rosa. La luce cambia lentamente, seguendo il cammino. Il passo si accompagna alle chiacchiere leggere che nascono spontanee lungo il cammino. Camminare qui mi dà una sensazione difficile da spiegare: sembra di essere sospesi tra due mondi.

Il sentiero, come una lunga cerniera, unisce le due montagne. Dopo quasi cinque ore di cammino, raggiungiamo il Monte Lema con la sua capanna che ci accoglie come un porto sicuro dopo la traversata. Altri escursionisti si godono il panorama e soprattutto un po’ di meritato riposo. Le cabine portano i primi viaggiatori a valle. Noi aspettiamo la prossima così da poterci godere ancora un po’ il momento e stare in compagnia.

Dalla cabina che scende verso Miglieglia, osservo il paesaggio cambiare. Lasciamo le creste dietro di noialle mie spalle, sostituite da colline morbide e fitti boschi. Qua e là, si intravedono i profili dei villaggi del Malcantone, raccolti, silenziosi. Sono luoghi dove si vive ancora una vita lenta, fatta di gesti quotidiani e legami autentici.

A Miglieglia, ad attendere noi escursionisti, c’è un comodo bus che ci riporta a Rivera. Saluto gli amici incontrati lungo il cammino e rivolgo un ultimo sguardo anche alla montagna, silenziosa compagna di avventura. Ci vediamo presto.

Davide Gagliardi, - Ideatore dell'Unexpected Classic Tour
Davide Gagliardi,Ideatore dell'Unexpected Classic Tour
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COSA TROVO NEI PARAGGI

INFO UTILI

La traversata Monte Tamaro-Monte Lema è un’escursione panoramica con 776 m di salita e 716 m di discesa su un percorso di 13 km, percorribile in entrambe le direzioni all’incirca da giugno a ottobre. In autunno l’aria limpida accentua il contrasto di colori, rendendo l’escursione ancora più suggestiva.


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