Pedalare con gusto

IL MOMENTO PERFETTO
  • 23 maggio - 11.15
  • 22°
  • 277 m
  • Felice

I tavoli di pietra, all’ombra dei faggi, raccontano una tradizione semplice e autentica, quella dei grotti. Hai lasciato per un momento la bicicletta e hai seguito il profumo della polenta appena cotta sul fuoco. Dopo una pedalata tranquilla lungo il lago, una salita in funivia, strade ombreggiate in mezzo a boschi e viuzze attraverso storici villaggi, una gazzosa è proprio quello che ci vuole.

Accanto a noi, il trenino arancione e blu della cremagliera si prepara alla salita verso il Monte Generoso, dove nel 2017 è sbocciato il Fiore di pietra. Ci sistemiamo in sella e siamo pronti a partire pedalando tra le vie tranquille di Capolago. Il rumore metallico delle rotaie si affievolisce lentamente mentre ci allontaniamo. L’aria è fresca, il ritmo è lento e davanti a noi si apre un orizzonte blu: il lago. La strada scorre tranquilla in mezzo alle case caratterizzate da vivaci portoni colorati. Sulla nostra destra vediamo il Battistero di San Giovanni, il più antico monumento cristiano conservato in Svizzera. È tempo di fare una prima sosta culturale in un angolo silenzioso di Riva San Vitale.

Riprendiamo a pedalare seguendo le curve del lago con la brezza leggera che increspa la superficie. Un’anatra, sdraiata sul pontile, si riscalda con i raggi del sole. Compare un kayak che ci affianca, pagaiata dopo pagaiata. Oggi non abbiamo fretta, abbiamo deciso di prenderci tutto il tempo necessario, guardarci intorno e goderci ogni attimo dal sellino. Dopo una ventina di minuti raggiungiamo il villaggio di Brusino. Case colorate costeggiano la strada, a pochi passi dal lago. Sull’altra sponda spicca il campanile della Chiesa di Santa Maria del Sasso, inconfondibile sopra i tetti di Morcote.

Brusino Arsizio: un angolo colorato sul Lago di Lugano

Le rive colorate di Brusino Arsizio sul Lago di Lugano

Vista su Morcote, uno dei borghi più belli della Svizzera

Vista su Morcote, uno dei borghi più belli della Svizzera

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Brusino Arsizio, tra lago e natura ai piedi del Monte San Giorgio

Le rive colorate di Brusino Arsizio sul Lago di Lugano

Da Brusino saliamo sulla funivia per Serpiano: in pochi minuti ci accompagna senza fatica verso il Monte San Giorgio, Patrimonio mondiale UNESCO per i suoi importanti giacimenti fossiliferi del Triassico Medio. A mano a mano che si sale, il paesaggio si trasforma: il blu profondo del lago lascia spazio al verde intenso dei boschi, e poi all’azzurro del cielo punteggiato di nuvole leggere. È una tiepida giornata di primavera e ogni colore sembra più vivo. Dopo soli cinque minuti siamo in arrivo alla stazione a monte. Da qui la vista si apre al suo massimo verso la città di Lugano e le Alpi.

Si riparte: tutti in sella, pronti a scendere lungo la strada ombreggiata. Le fronde degli alberi riparano dal sole. Nell’aria si sente il profumo della primavera, difficile da descrivere, ma inconfondibile. Dopo qualche curva ci fermiamo, lasciamo le biciclette e proseguiamo a piedi seguendo un sentiero che ci conduce alla scoperta dei fossili ritrovati nella zona. E, perché no, ci concediamo anche una sosta rinfrescante in un piccolo pozzo naturale. La fame comincia a farsi sentire e guardando l’orologio… sì, è proprio ora di pranzo. Riprendiamo a pedalare verso Meride. Qui varchiamo un antico portone ci troviamo nella corte di una locanda, tipica della zona, con una vista meravigliosa sulle colline della regione, incorniciate dai tetti in cotto.

Il pranzo ha lasciato il segno: sapori semplici, locali, serviti con cura. Pochi minuti per rimettersi in sella e ci ritroviamo a passare tra i filari che disegnano le colline ai piedi del Monte San Giorgio. L’aria è leggera, il sole alto. Dopo aver proseguito con la pedalata, scorgiamo un piccolo grotto in mezzo agli alberi: caratteristici tavoli in sasso, la polenta che cuoce lenta sul fuoco, un gruppo di amici che chiacchiera allegramente. È il momento perfetto per una fresca gazzosa. Appena sollevo il tappo meccanico, un bop! deciso risuona nell’aria e una pioggia di bollicine esplode solleticandomi il viso come una brezza frizzante di primavera. L’ultimo sforzo e ci siamo. Ancora qualche curva, ed eccoci di nuovo al punto di partenza. Abbiamo pedalato, gustato, scoperto: una giornata piena, che sa di natura, tradizione e Ticino autentico. Il trenino riposa alla stazione, il lago brilla poco più in là.

Antonia Nessi, - Direttrice del Museo Vincenzo Vela
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COSA TROVO NEI PARAGGI

INFO UTILI

Un percorso ad anello di 28 km, interamente su strada asfaltata e adatto a ogni tipo di bicicletta, che unisce lago e montagna. Grazie alla comoda salita in funivia, si possono esplorare senza fatica alcuni caratteristici scorci della regione più a sud del Ticino.

 


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