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Balerna

Probabilmente Balerna era un centro abitato già in epoca preistorica, ma è solo con la conquista romana della regione prealpina che il nucleo acquistò una certa importanza. Nel V secolo, con il diffondersi del Cristianesimo, Balerna divenne pieve ed il secolo successivo venne occupata dai Longobardi, la cui presenza è attestata a Pontegana da un documento dell’VIII secolo. Dopo i Longorbardi giunsero i Franchi ed infine il territorio passò sotto il controllo del vescovo di Como. Dalla diocesi al comune lariano, passando per le guerre contro i Milanesi – che espugnarono con un sotterfugio la rocca di Pontegana – la Pieve di Balerna, tra il Trecento ed il Cinquecento, cambiò più volte appartenenza e solo a partire dal 1521 il comune fece stabilmente parte dei possedimenti dei cantoni elvetici, costituendo assieme al Borgo di Mendrisio il baliaggio più meridionale della Svizzera.

 

Successivamente, dopo il Concilio di Trento, Balerna perse progressivamente la sua importanza ecclesiastica a causa della progressiva creazione di parrocchie indipendenti (la prima quella di Vacallo nel 1573, l’ultima a Monte nel 1821). Dopo l’esperienza napoleonica – contraddistinta dalla minaccia francese di annessione del Mendrisiotto da parte della Lombardia – e la creazione del Canton Ticino (1803), Balerna divenne a titolo definitivo un possedimento elvetico.

 

A fine Ottocento la costruzione della ferrovia permise all’economia locale di sviluppare alcuni settori, quali la lavorazione dell’argilla e di altre piccole industrie come quelle legate alla viticoltura, al cemento ed alla produzione di sigari. Nell’ultimo secolo, infine, Balerna ha assistito ad una progressiva trasformazione da insediamento rurale a comune residenziale, sacrificando una parte del proprio territorio alla costruzione di vie di comunicazione (in particolar modo l’autostrada e l’ampliamento della ferrovia e della Stazione Ferroviaria Internazionale della vicina Chiasso).

Caratteristiche

  • TRASPORTI Bus , Ferrovie