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Chiesa di S. Maria dei Ghirli

Da una scenografica scalinata a quattro rampe si accede alla chiesa della Madonna dei Ghirli (cioé rondini), una costruzione del secolo XIV rimaneggiata nel secolo XVIII. La facciata con arco trionfale barocco è fiancheggiata da porticati; sul lato destro, sotto un porticato chiuso da una vetrata (che purtroppo impedisce una buona visione) pregevoli affreschi: uno raffigura il Giudizio universale ed è opera di Franco e Filippolo de Veris, pittori e miniatori del ducato Visconteo (firmato e datato 1400); l'altro, riportato con strappo, opera di scuola lombarda forse Luinesca (1514) rappresenta scene della vita di Adamo ed Eva. Sopra il portoncino un affresco con l'Annunciazione.
L'interno è a navata unica: lungo le pareti, nel registro superiore, sul lato sud-ovest frammenti di affreschi con scene della vita di Giovanni Battista; sulla parete opposta un riquadro con quattro santi incoronati; nel registro inferiore iconografia dei dodici mesi interrotta da specchiature dipinte ad imitazione marmo. L'artista che esegui questi affreschi e conosciuto come Maestro di Campione ed opero sotto l'influsso della pittura lombarda nella prima metà del secolo XIV. La decorazione che incornicia gli affreschi ha una linea particolarmente leggera ed elegante secondo lo stile, divenuto scuola dopo il secolo XIII, dei Maestri Campionesi. Nel coro, trasformato in epoca barocca, e sotto l'arco trionfale, gli affreschi del 1634 sono di Isidoro Bianchi.