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Chiesa di S. Biagio

Descrizione

Si può ritenere una delle chiese più antiche di Bellinzona, poichè oltre che datare la sua origine tra il 12. e il 15. secolo si ha ragione di credere che sia stata costruita su aree di edifici chiesastici che potevano risalire al 7. o 8. secolo.
Il campanile quadrangolare è stato ricostruito nel 15. secolo. Sulla facciata a capanna domina un monumentale affresco raffigurante S. Cristoforo, opera di pittore ignoto, lombardo o senese, della fine del 14. secolo, chiamato, dal Gilardoni, "maestro di S. Biagio". Della stessa mano sono gli affreschi della lunetta sopra la porta principale e alcuni di quelli all'interno, molto gradevoli per la leggerezza del tratto e la vivacità pittorica.
L'interno, a tre navate, oltre alle pareti dipinte presenta anche colonne laterali con affreschi, i migliori dei quali sono quelli raffiguranti S. Agata e S. Bartolomeo, di bottega seregnese.
Sull'arco trionfale Madonna della Misericordia e Annunciazione, opera del "maestro di S. Abondio" (1340 circa). Nell'abside affrescata dal "maestro di S. Biagio" si trovano gli Evangelisti, figure di Apostoli, una Crocifissione. A questo artista si devono anche alcuni santi sulla parete meridionale. Il frammento di Crocifissione, notevole per qualità ed eleganza, è opera di anonimo della fine del '300.
Sulla controfacciata santi (XIV-XV sec.) affrescati da diversi artisti.
Sulla parete settentrionale Deposizione, strappo del XV secolo, e frammenti di affresco.
Interessante, sulla parete settentrionale, una tela della Vergine con Bambino firmata "Domenicus di Lugano" (1520).
Degna di nota l'acquasantiera in granito, opera di artisti locali del 16. secolo.
Più volte trasformata in epoca barocca e rinnovata nel 1890, la chiesa fu restaurata nel 1912 e ripristinata delle forme medioevali. In seguito, sulle pareti meridionale ed occidentale sono state sistemate delle pietre tombali del 16. secolo.