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max bill (1908-1994): la grammatica della bellezza
L’attività artistica, il pensiero teorico e l’insegnamento sono aspetti di un unico metodo adottato da Max Bill e basato su una visione innovativa e integrata di concetto “d’artista universale”. La mostra al m.a.x. museo vuole porre l’accento sulla centralità della figura di Max Bill rispetto al fenomeno dell’internazionalizzazione della cultura europea, con particolare riferimento alle relazioni fra Zurigo e Milano.
In mostra sono esposte una sessantina di sue opere pittoriche, scultoree, grafiche e di design secondo un criterio tematico-cronologico, avendo sempre come fil rouge il forte rapporto che Max Bill tenne con l’Italia e il Cantone Ticino, in particolare nell’asse delle relazioni Zurigo-Milano. Fondamentale è il prestito della collezione del figlio Jakob Bill e della “max+binia+jakob bill stiftung” di Adligenswil.
Vi sono opere significative anche provenienti da musei svizzeri e da collezioni private, fra cui si ricorda la collezione Lorenzelli Arte.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo in italiano e inglese con un ricco apparato iconografico, che riporta a colori tutte le immagini delle opere in mostra, edito da Silvana Editoriale (Cinisello
Balsamo, Milano).
La mostra vanta uno spin-off con l’Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana, dove è previsto un incontro fra Jakob Bill e Mario Botta.
Caratteristiche
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QuandoDal 29.03.2026 al 12.07.2026, tutta la giornata
- Categoria evento Esposizioni d'arte, Culturali
Vedi anche
Prezzi
- Adulto CHF 10.-
- Ridotto CHF 7.-