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La Strada Alta tappa 2: Osco-Anzonico

Descrizione

La seconda tappa parte dalla piazza di Osco e segue la strada che scende verso Faido fino alla prima curva. Qui la Strada Alta svolta e percorre uno fra i più bei tratti dell’intera escursione con il sentiero che attraverso le gole del Ri del Ri e del Ri di Sciresa conduce alle radure boschive di Targnett.
Alla fontana dopo la cappella seguiamo il sentiero più alto e volgiamo, percorrendo boschi di nocciolo nella valle del ruscello Formiei. Attraverso un guado raggiungiamo l’altra sponda e dopo una breve salita arriviamo al villaggio di Calpiogna.
Passando davanti a idilliache casette di legno e alla chiesa parrocchiale di S. Atanasio, procediamo poi attraverso prati e piccoli campi, indi boschi di conifere per poi incrociare il Ri Bassengo.
Prima di giungere alla frazione di Figgione, il sentiero attraversa un pendio boschivo: la vecchia mulattiera ci conduce poi al di sopra del ruscello Croarescio fino al tipico villaggio leventinese di Rossura dove, su di una collina, poggia la Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, degna di una visita, circondata dalle cappelle rappresentanti la Via Crucis.

Si prosegue poi nuovamente lungo la stradina sterrata, dal riale Froda in direzione della strada asfaltata verso Tengia; durante questo tratto possiamo ammirare un singolare panorama contraddistinto da un compatto insieme di tetti in piode. Nei pressi di una cappella il sentiero della Strada Alta si divide: il sentiero originale della Strada Alta sale da Tengia fino al monte di Sorsello passando sotto imponenti rocce percorse da piccole cascate, per poi ancora risalire fino al monte di Cò da dove si gode una vista spettacolare.
Scendendo si raggiunge dapprima il monte di Ravatoi, successivamente quello di Casioni e poi il Bosco Salvagata; appena prima di Anzonico il sentiero si ricongiunge con la strada.

L’alternativa consiste in un sentiero che scende snodandosi tra prati e boschi in direzione di Calonico dove, in una spettacolare posizione, sorge la splendida Chiesa di San Martino. Qui è pure possibile visitare un mulino medievale, completamente restaurato e funzionante.

Proseguendo attraverso il Prato Bello, profumati boschi di castagni ed il Bosco Salvagata si raggiunge la nostra seconda meta: Anzonico.
Ad Anzonico, costruite su ripidi pendii, si possono ammirare le tipiche case leventinesi in legno, accanto a quelle in pietra.
Si raccomanda una visita alla chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista.

Scopri l'itinerario completo

Suggerimenti

  • Scarponcini da trekking
  • Berretto
  • Borraccia
  • Occhiali da sole
  • Crema protettiva
  • Cartina escursionistica
  • Macchina fotografica
  • Cibo

 

Montagnepulite: Questo progetto nasce per favorire la gestione efficace e sostenibile delle capanne alpine sul territorio ticinese. In particolare la gestione dei rifiuti. La gestione responsabile dei rifiuti in montagna è questione di buon senso. Tutti noi possiamo dare un contributo:

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