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Sensibile è la chiara luce. Tra le parvenze fallaci... come una folgore

Arte oggettiva di Mya Lurgo
Configurazione fluttuante di Giovanna Galimberti
InCanto di Nadia Radici

L'osservatore è accompagnato verso una nuova percezione.
L'arte contemporanea invoglia il fruitore a vedere nell'opera ciò che più desidera, ma se si volesse intendere l'intento creativo immesso dall'artista, i nostri organi sensoriali sono abili? Il mistico armeno Gurdjieff ne dubita.
La performance, riservata a gruppi di massimo 20 persone, indaga questa via extra-ordinaria.

L'opera pittorica e luminosa, realizzata presso il Museo Elisarion, avvolge lo spettatore in un’atmosfera di ricercati movimenti euritmici ed esperte sonorità vocali, architettate per incantare la percezione ordinaria, affinché l’artista susciti in voi – come una folgore – il vedere puro, immediato e scevro da preconcetti soggettivi.
La peculiarità di esecuzione dell’opera, sta nel mantenere, mentalmente vivo e invariato, l’intento o sostanza artistica per l’intera gestualità pittorica: trentatre ore di concentrazione, suddivise in quattro giornate atte a eludere, con una specifica téchne, ogni pensiero estraneo al contenuto previsto, giacché l’intenzione in-forma.

Tale è la sfida della chiara luce, per giungere unanimi, durante la performance, a un medesimo, accorato sentire.

Caratteristiche

  • TIPOLOGIA Mostre e fiere