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La strada del vino del Locarnese

Le tante ore di sole e la qualità del suolo rendono il Lago Maggiore ideale per la coltivazione dell’uva. La Strada del vino porta attraverso bellissimi paesaggi da cantina a cantina tra le vigne.

Partenza da Tenero, presso la ditta Matasci, produttore di vini rossi, rosati e bianchi da uva Merlot. Oggi questa azienda a conduzione famigliare offre una raffinata e diversificata qualità di servizi aperti al pubblico: all’ampio punto vendita si affiancano l’enoteca “Le Caveau”, lo spazio Matasci Arte, il Museo del Vino e Villa Jelmini Events per l’organizzazione di conferenze, seminari, serate gastronomiche. Ci dirigiamo poi poco più a nord, verso la collina e incontriamo il Grotto Scalinata, che offre numerose proposte culinarie tradizionali. Dopodiché, la strada sale tra i vigneti per circa mezz’ora, dove si trova l’oratorio della Fraccia, e raggiunge Contra.
Proseguiamo per circa tre chilometri verso Brione (possibile deviazione verso i vigneti di Daniele Poroli e Stefano Haldemann). Poco più in là, seguendo una strada panoramica, raggiungiamo Orselina, dove si trova il santuario della Madonna del Sasso. Seguendo le indicazioni, al bivio si scende verso il centro di Locarno, da dove si continua verso le Centovalli. Dopo un’abbondante ora di cammino, in gran parte lungo il fiume Maggia, incontriamo Ponte Brolla. Qui, protetti dall’ombra degli alberi secolari, esistevano parecchi grotti. Ne troviamo ancora alcuni vicino al bivio tra Vallemaggia e Centovalli (ad esempio il Grotto America). Scopriamo poi in successione Tegna, Verscio e Cavigliano. Questi paesi offrono nei loro nuclei qualche angolo caratteristico. A Verscio ci sono anche i vigneti di Giovanni Caverzasio, dove nasce l’ottimo Rompidee, uno dei primi merlot ticinesi prodotti in stile bordolese, con l’affinamento in barrique. Di eccezionale interesse il torchio di Cavigliano, uno dei più antichi del cantone. Intragna accoglie i visitatori mostrando l’alto campanile di San Gottardo e il museo. Sempre in paese, il ristorante Stazione, dove lo chef Adriana incanta i suoi ospiti con una cucina innovativa abbinata a dei buon vini. Torniamo verso Locarno passando per l’altra sponda e attraversiamo Golino. Poco oltre, dopo il campeggio Melezza, svoltiamo verso lo Zandone, dove ha sede l’azienda Delea, produttrice del Merlot Carato (vincitore di numerosi premi) e dello spumante Charme.

Ci dirigiamo verso Ascona impiegando poco più di un’ora, dove visiteremo la ditta Chiodi di Giada e Andrea Arnaboldi e l’Azienda Terreni alla Maggia, che produce vino, frutta e verdura e l’unico riso della Svizzera. L’escursione si conclude nel nucleo di Ascona, dove si affiancano musei, chiese, viuzze e case ricche di storia e diverse enoteche, tra cui la Bottega del vino e La Cambüsa.

Considerata la sua lunghezza, è raccomandabile fare il tour in due o tre tappe, oppure in bicicletta.