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La strada del vino dal Bellinzonese alle valli superiori

L'itinerario ci conduce dal Bellinzonese verso le valli superiori seguendo un'ideale "strada del vino", tra vigneti, aziende, cantine, bellezze artistiche e naturali.

 

La regione attorno alla capitale, caratterizzata dall'affascinante presenza dei "fortini della fame", è ricca di vigneti appartenenti ad aziende familiari dalle produzioni modeste in quantità ma assai curate dal profilo enologico. Il percorso suggerito inizia dall'azienda La Minerva a Camorino, la prima in Ticino a produrre vino biologico, e continua verso Giubiasco e Bellinzona, sedi di importanti aziende vitivinicole, la Cagi (Cantine di Giubiasco), la Chiericati, situata nella zona sud della capitale, e la Vinicola Carlevaro ad Arbedo. Presso queste aziende si possono effettuare, solitamente su appuntamento, visite e degustazioni.

 

Si prosegue verso Biasca, sulla strada cantonale, lungo la sponda destra del Ticino. Deviazione d'obbligo quella verso Gnosca, dove si ammirano le rovine di San Giovanni Battista, chiesa romanica del XII-XIII secolo, caduta nell'abbandono e restaurata nel 1992 con un risultato molto suggestivo. A Biasca si visitano la chiesa romanica dei SS. Pietro e Paolo con i suoi affreschi antichi e, seguendo la Via Crucis tra i castagni, in una ventina di minuti si giunge all'oratorio di S. Petronilla, situato in bella posizione presso il ponte sul torrente Froda.

 

Proseguendo lungo la cantonale si arriva a Bodio, dove un'altra importante azienda del settore, la Gialdi di Mendrisio, vinifica le uve delle tre valli, in particolare quelle di Giornico, dove si conclude l'itinerario, tra i vigneti, le bellissime chiese, prima fra tutte l'antica S. Nicolao, i ponti, la torre di Attone. Un'ultima curiosità per buongustai e golosi è la bella collezione di stampi per dolci in legno intagliato esposte al Museo leventinese, presso la Casa Stanga.