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Chiesa di S. Ambrogio Vecchio, Negrentino

Descrizione

In località Negrentino si trova la chiesa dedicata anticamente a S. Ambrogio, detta anche di S. Carlo o chiesa di Negrentino. Menzionata già nel 1224, la costruzione della piccola chiesa è senz'altro anteriore poiché uno degli affreschi più interessanti all'interno è stato assegnato alla metà dell'XI secolo (1050). Verso la fine del XV secolo fu ampliata demolendo la parete sud e raddoppiando la navata. Il montante di una finestrina dell'abside più antica è costituito dal bassorilievo di un pavone, simbolo di vita. Il campanile presenta tre ordini di bifore con istoriati, sul lato est, due stemmi di Leventina sormontati da uno stemma di Uri.

L'interno dell'oratorio, con due navate e doppie absidi sostenute da una solida colonna in muratura, è ornato da affreschi opera di artisti di tre epoche diverse.

Nella controfacciata della navata di sinistra troviamo un affresco dell'Ascensione di Cristo tra gli apostoli, di foggia decisamente bizantina per la postura delle figure, la decorazione del meandro e le figure di animali. Il pregevole affresco fu restaurato da T. Pozzi nel 1942.

Le decorazioni della parete nord della navata (S. Ambrogio, Madonna in trono, Crocifissione) e dell'abside (Annunciazione, tondi dei Profeti, Maestà Domini, Evangelisti e i 12 Apostoli a gruppi di tre) sono da ritenere, come affermano il Rahn e il Bianconi, tra le migliori opere dei pittori Seregnesi (Lombardo da Giubiasco e Cristoforo da Seregno - secolo XV).

Tutti gli affreschi della parete meridionale (archi, abside e parete sud) così come l'Assunzione, gli Angeli musicanti, le scene della vita di Maria e S. Ambrogio a cavallo sono da attribuire a Antonio da Tradate (1510).

Chiavi presso i ristoranti di Acquarossa e Leontica o presso Blenio Turismo, Olivone.