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500 anni fa una catastrofe naturale detta "Buzza di Biasca" devastò un'intera regione del nostro Cantone, da Biasca e Malvaglia fino al lago Maggiore.

 

Orari d'apertura della mostra:
mercoledì, sabato, domenica 14.00-18.00, venerdì 16.00-19.00
su appuntamento telefonare allo 078 810 88 45

 

Nel 1513 la frana del Pizzo Magn, detto anche Monte Crenone, situato tra Biasca e Malvaglia, creò uno sbarramento, ca. 40 milioni di m3 di detriti, che impedì il normale flusso del fiume Brenno. Sull’arco di ca. 2 anni si formò un lago, lungo ca. 5 km e profondo fino a ca. 40 m, conteneva ca. 130 milioni di m3 d’acqua. La forte pressione dell’acqua causò il crollo della diga. Un’enorme montata d’acqua con un’onda alta anche oltre 20 m,  si riversò con furia devastatrice, spazzando via  ogni cosa al suo passaggio. Centinaia furono le vittime, poche quelle a Biasca. Enormi i danni, tra questi la distruzione del Ponte della Torretta a Bellinzona. Le vie di comunicazione e il transito tra le due sponde del Ticino si resero impraticabili per lungo tempo.

 

L’esposizione vuole mostrare, attraverso i documenti degli Archivi, le immagini, gli effetti spettacolari e scenografici, la proiezione di simulazioni realizzate su basi scientifiche, i fatti e le supposizioni, anche alcuni misteri rimasti ancora irrisolti.

 

La Buzza di Biasca
Casa Cavalier Pellanda 6710 Biasca

500 anni fa una catastrofe naturale detta "Buzza di Biasca" devastò un'intera regione del nostro Cantone, da Biasca e Malvaglia fino al lago Maggiore.

 

Orari d'apertura della mostra:
mercoledì, sabato, domenica 14.00-18.00, venerdì 16.00-19.00
su appuntamento telefonare allo 078 810 88 45

 

Nel 1513 la frana del Pizzo Magn, detto anche Monte Crenone, situato tra Biasca e Malvagl...

CARATTERISTICHE
ASSOCIAZIONI E CATEGORIE Adatto per famiglie
INFO EVENTO
Biasca, Casa Cavalier Pellanda, 6710 Biasca
QUANDO
Dal
Al
mer: 14.00-18.00
ven: 16.00-19.00
sab... dom: 14.00-18.00
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