Fusio - Passo Campolungo (it. 10)

Il Campolungo, uno dei collegamenti più frequentati tra Lavizzara e Leventina, è una zona di grande interesse per la ricchezza e la varietà dei suoi minerali e della flora alpina.
Da Fusio si segue l'itinerario finché incrocia la stradina consortile nei pressi dell'oratorio di Fontanedo. Da qui si prosegue per il bosco fino a Fontanalba (1635 m.s.m.), in modo da evitare i lunghi e monotoni tornanti asfaltati. Oltre Colla la sterrata attraversa due volte il torrente: la si lascia subito dopo il secondo ponticello per elevarsi trasversalmente negli ampi pascoli dell'Alpe Zaria, fino al Corte di Pianascio (1986 m.s.m.), dov'è consigliabile rifornirsi di acqua.
Oltrepassato un seguito di graziosi dossi erbosi, si giunge ad una conca abitata da una numerosa colonia di marmotte, di fronte alla quale un ampio vallone conduce con alcune balze, alla larga depressione del passo, dominato a destra dall'aerea piramide del Piz Prévat (2558 m.s.m.), con le sue note vie di scalata.
Dal passo lo sguardo spazia oltre le montagne della Leventina e della Val di Blenio, fino al Piz Tödi e alle cime grigionesi. Scendere all'alpe Campolungo, percorrendo un singolare canalone nella dolomia saccaroide bianca, dominato da alcune guglie simili a dita. A quota 2141 m.s.m. si può deviare a sud per risalire alla capanna Leit, ben visibile dal passo.
Proseguendo diritti si giunge alla vasta conca dell'alpe. Il suo margine settentrionale segna un brusco cambiamento nel paesaggio, che da dolce e verdeggiante si fa erto e aspro. In basso appare il Lago Tremorgio, che alcuni vogliono di origine meteorica e che si raggiunge nei pressi del suo emissario. Vi sono ancora 900 metri di dislivello fino a Rodi: la discesa, comoda ma lunga, si svolge interamente nel bosco.

L'autore e TICINO-TOURISM declinano ogni responsabilità in caso di incidente.

  • Flavio Zappa
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